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TUTTI I CAMPI DI APPLICAZIONE DELLA FLEXOGRAFIA

Pubblicato da Silvano Tamai il 17/12/2020 - Reading time: 4 minutes
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flexografiaLa flexografia è un metodo di stampa rotativa diretta, anche detta rilievografica, che si pratica con l’impressione di immagini sporgenti sulla superficie della carta. Tra i processi che utilizzano forme di stampa nelle quali i grafismi sono in rilievo e i contrografismi sono incavati, la flessografia è la più importante, seguita da xilografia e tipografia.

Nell’articolo approfondiamo i campi di applicazione della stampa flessografica, con un focus sulle soluzioni più innovative per ottenere risultati di qualità.

Diffusione e utilizzo della flexografia nel mercato della stampa

La parola flessografia deriva dal processo di flessione del cliché rilievografico adoperato per questo sistema. La tipologia di stampa presenta caratteristiche proprie sia della rilievografia (forme di stampa), sia dell’incavografia (sistema di inchiostrazione delle lastre ed essicazione del colore). Il processo di stampa flessografica si serve di forme di stampato fotopolimeriche o in gomma.

Negli ultimi tempi, il processo di stampa flessografica si è diffuso e oggi, data la sua praticità, efficacia e versatilità, viene applicato a diversi ambiti; li approfondiamo nel prossimo paragrafo.

Campi di applicazione della stampa flessografica

La flessografia è impiegata su larga scala per la produzione di film plastici destinati all’imballaggio alimentare e merceologico, laminati plastici e metallici, polipropilene, polietilene, poliestere, alluminio (e simili) cartone ondulato, cartoncino, cartoni da imballo e legno.

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La diffusione e l’ampliamento dei campi di applicazione di questo processo di stampa sono legati alla crescita del settore del packaging, che nel 2019 ha registrato un incremento di fatturato del 1,1% rispetto al 2018. Anche lo sviluppo della grande distribuzione contribuisce all’espansione del mercato della flessografia la cui produzione, oggi, ha raggiunto queste soglie di ripartizione:

  • imballaggio flessibile: 26%
  • cartone ondulato: 21%
  • borse di plastica: 10%
  • contenitori per bevande: 8%
  • sacchi e sacchetti di carta: 8%
  • etichette: 5%
  • carta da regalo: 4%
  • carta da parati: 3%
  • altri stampati: 15%


Caratteristiche e punti di forza della stampa flessografica

La flessografia è particolarmente apprezzata dal settore del packaging alimentare e merceologico per la qualità garantita dei risultati, a fronte di costi di investimento contenuti. Si tratta di un processo particolarmente versatile e flessibile, che consente di stampare eccellentemente su supporti molto diversi tra loro per spessore e finitura, così come di utilizzare inchiostri a rapida essicazione e facilmente lavabili.

A questo proposito, la scelta delle macchine flessografiche deve essere particolarmente attenta e orientarsi a quelle che offrono funzioni aggiornate e integrate.

Le forme di stampa – ovvero i cliché – possono essere fotopolimeriche, quindi di materiale elastico o prodotte in gomma sintetica; in entrambi i casi, si impiegano dei biadesivi per fissarle al cilindro nella fase di prestampa, il processo che precede la flexografia.

Hai già letto il nostro articolo sulla pulizia dei cliché e dei cilindri di stampa? Scopri le tecniche più innovative!

Quest’operazione prevede che le matrici siano fissate ai cilindri del sistema-stampa per essere inchiostrate mediante un rullo dosatore che trasferisce l’inchiostro liquido a rapida essicazione sul supporto.

La fase di preparazione alla stampa flessografica – che coincide con il montaggio dei cliché – impatta in modo considerevole su tutti i processi a seguire; in questo momento, infatti, la squadra di montaggio monitora gli elementi del registro, assicurandosi che rispettino le linee guida. In caso contrario, i responsabili possono facilmente intervenire per correggere:

  • gli adattamenti cromatici
  • l’allineamento degli inchiostri
  • le indicazioni sul rispetto di spazi e bordi

Alla luce dell’importanza della fase di prestampa sul risultato finale, risulta indispensabile condurre le operazioni di montaggio del cliché in modo impeccabile, per non compromettere in alcun modo il risultato finale.

flexografia

Soluzioni adesive per tutti i campi di applicazione

Tra i primi elementi da considerare quando si sceglie un biadesivo per il montaggio dei cliché di stampa, emerge la necessità di rispondere a tutte le esigenze di mercato, senza difficoltà. Optare per una gamma completa che si adatti a diverse tipologie di matrici – dalla più alla meno dettagliata – risulta indispensabile per soddisfare al meglio anche le richieste più stringenti. A questo proposito, gli ammortizzanti flessografia consentono di lavorare con diverse lastre fotopolimeriche, dalle più ricche di forme ed elementi che richiedono una schiuma più morbida, alle più semplici per cui è sufficiente un biadesivo dalla schiuma dura.

Valutare se l’assortimento proposto offre soluzioni complete in termini di ammortizzante, rinforzo e schiuma d rivestimento è un ottimo punto di partenza per trovare il partner ideale di sistemi adesivi.

Quali altri elementi considerare?

Resistenza adesiva

Il biadesivo utilizzato nel montaggio del cliché deve risultare resistente al punto da mantenersi ben saldo sul cilindro e trattenere il cliché durante il processo rotatorio di inchiostrazione. L’obiettivo della squadra di montaggio, in questa fase, è evitare il cosiddetto edge lifting, la condizione per cui la lastra fotopolimerica, ruotando, si solleva dal cilindro. L’ottima resistenza della soluzione adesiva è valutabile anche dall’assenza di bolle tra nastro e cliché, segno che le parti sono completamente fissate l’una all’altra.

Allo stesso tempo, il biadesivo deve essere rimovibile in modo semplice, rapido e senza forzature. Il fotopolimero non dovrebbe in alcun modo danneggiarsi a causa della resistenza eccessiva del nastro. Inoltre, è bene assicurarsi che, in fase di rimozione, il nastro non rilasci residui adesivi sul cliché o sul cilindro.

Impegno nello sviluppo sostenibile

Non solo nastri adesivi monouso; sebbene un assortimento completo sia un ottimo biglietto da visita per soddisfare le richieste di mercato più stringenti, non dobbiamo sottovalutare l’impegno dei fornitori di soluzioni adesive nello sviluppo di prodotti attenti all’ambiente e agli sprechi.

tesa® Twinlock è una sleeve autoadesiva che offre la comprimibilità richiesta alla stampa e assicura l’adesività a lungo termine, grazie all'applicazione sul cilindro della schiuma in poliuretano e dello speciale tesa® Twinlock® layer. Il prodotto è pronto all'utilizzo e completo del passo stampa e della durezza della schiuma richiesti in fase di ordine.

La sleeve adesiva permette di ottimizzare le operazioni di montaggio del cliché – che non richiedono più l’applicazione del nastro sul cilindro, prima e della lastra sull’adesivo, poi. Inoltre, con tesa® Twinlock migliorano diversi aspetti tecnici:

  • mantenimento del registro di stampa
  • limitazione del rimbalzo
  • impostazioni di stampa predefinite

Vuoi approfondire le soluzioni adesive più innovative per soddisfare qualunque esigenza di mercato? Clicca qui per ricevere una consulenza dedicata da uno dei nostri tecnici esperti in flexografia!

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