<img height="1" width="1" style="display:none;" alt="" src="https://dc.ads.linkedin.com/collect/?pid=265538&amp;fmt=gif">

PULIZIA SUPERFICIE RULLI DI STAMPA NEL SETTORE FLESSOGRAFIA: LE FASI

Pubblicato da Silvano Tamai il 25/06/2020 - Reading time: 3 minutes
Mi puoi trovare su:

pulizia superficie rulli di stampa settore flessografiaNegli articoli del nostro blog Carta&Stampa, abbiamo più volte parlato dell’importanza di affidarsi a soluzioni adesive innovative per ottenere risultati di qualità, ottimizzando tempistiche e costi di produzione.

Allo stesso modo, non bisogna dimenticarsi di alcune best practice da applicare quotidianamente per incrementare le performance del nastro adesivo per montaggio cliché. Ne parliamo nell'articolo di oggi, con un’analisi delle modalità di pulizia della superficie dei rulli di stampa nel settore flessografia.

Le best practice per la pulizia superficie rulli di stampa nel settore flessografia

Integrare soluzioni efficaci e all'avanguardia al sistema stampa è fondamentale per ottenere risultati di qualità, ottimizzando tempi, procedure e costi. I nastri biadesivi per montaggio cliché più innovativi garantiscono performance ottimali, su motivi solidi e tramati, grazie al vasto assortimento che permette di scegliere tra soluzioni adesive con schiume dure o morbide.

Affidarsi, quindi, a sistemi integrati risulta essenziale per ottenere un prodotto finito impeccabile, ma non è l’unico aspetto da considerare per la catena di valore.

L’impatto della pulizia dei supporti utilizzati sulla qualità di stampa

I biadesivi hanno un ruolo determinante per il risultato finale di stampa; per questa ragione è opportuno conservare i materiali al meglio, per assicurarsi, così, un’eccellente durabilità e resistenza nel tempo. Emergono, però, altre considerazioni da approfondire per soddisfare il cliente finale: la manutenzione dei componenti integrati al sistema stampa è una di queste.

Cliché di stampa

Le lastre flessografiche – dette anche cliché di stampa – sono realizzate in gomma naturale, sintetica o in fotopolimero; quest’ultimo è un composto particolarmente diffuso nella stampa flessografica dal momento che, oltre a semplificare i processi, si rivela particolarmente resistente all'abrasione e all'usura.

New call-to-action

In questo articolo abbiamo analizzato l’impatto dei residui di inchiostro sulla superficie delle lastre flessografiche per i risultati di stampa e la fase di smontaggio dei cliché. Come abbiamo visto, una corretta pulitura delle matrici, con sistemi meccanici o manuali, previene imprevisti e criticità, come la difficoltà di rimozione dei cliché o, nei casi peggiori, la rottura del fotopolimero.

Rulli di stampa

I cilindri utilizzati nella fase di inchiostrazione del cliché hanno un ruolo cruciale sulla resa finale; questo processo pone le basi per una rapida distensione ed essiccazione dell’inchiostro, fondamentale per ottenere una stampa pulita e priva di difetti.

I rulli di stampa nel settore flessografia utilizzati durante il fissaggio del colore devono essere trattati regolarmente con specifici solventi di pulitura, per evitare di compromettere la capacità delle sleeve di supportare l’adesività.

Passiamo, quindi, ai metodi più diffusi per ottenere una corretta pulizia dei rulli della macchina da stampa flessografica.

pulizia superficie rulli di stampa settore flessografia

Pulizia manuale

La pulitura manuale avviene, normalmente, in due momenti: quotidianamente, al cambio dei componenti integrati e a cadenza mensile. La pulizia quotidiana è specifica per il tipo di inchiostro utilizzato, mentre in quella mensile si opta per agenti chimici più aggressivi, per garantire un'azione più profonda. Questo tipo di lavaggio non richiede attrezzature o processi particolari, ma bisogna porre molta attenzione durante la  manipolazione di prodotti chimici e avere particolare riguardo alla dispersione di agenti inquinanti nell'ambiente e, ovviamente, al trattamento della superficie dei cilindri.

Pulizia meccanica

Dopo aver risciacquato il rullo con un solvente specifico per il tipo di inchiostro impiegato, il cilindro passa all'interno di un macchinario che, attraverso l’azione di detergenti, scioglie i residui di sporco. Il processo risulta semplificato e più sicuro per i responsabili di stampa, ma potrebbero presentarsi criticità, come la corrosione di elementi in metallo del cilindro o deformazioni della superficie.

Sabbiatura

L’utilizzo di polvere pulente – ad esempio bicarbonato di sodio – si abbina all'azione degli ugelli che dovrebbe essere programmata a bassa pressione. Le particelle di polvere spazzano via l’inchiostro essiccato e altri residui di sporco; in una fase successiva, si utilizza l’acqua corrente per risciacquare il rullo dalla polvere.

Anche in questo caso, il processo ha un impatto minimo sull'ambiente di lavoro e risulta particolarmente efficace; può capitare, però, che piccole quantità di polveri si incastrino nelle celle del rullo.

Lavaggio ad ultrasuoni

Questo processo risulta particolarmente ottimale, perché combina le onde a ultrasuoni all'azione del detergente, con un impatto positivo sulla dissoluzione e lo smaltimento dei residui di inchiostro dalle celle dei cilindri. L’investimento iniziale risulta abbastanza contenuto, così come i costi di mantenimento; il processo automatizzato velocizza e migliora la sicurezza delle operazioni. Questa modalità è sconsigliata per pulire cilindri particolarmente usurati, in quanto il detergente potrebbe penetrare fino alle parti in metallo, causando corrosione o deformazioni.

Pulizia con laser

La pulizia laser non prevede l’utilizzo di detergenti; trattandosi di un metodo di pulitura che lavora con alte frequenze ed intensità, è fondamentale impostare correttamente i parametri, per ottenere i migliori benefici dal sistema moderno e all'avanguardia . Questa opzione richiede una preparazione approfondita e un’assistenza completa da parte dell’azienda specializzata nella fornitura del prodotto.


Come abbiamo visto nell'articolo, un risultato soddisfacente della pulizia superficie dei rulli di stampa nel settore flessografia si ottiene, prima di tutto, a partire da cilindri non usurati e conservati ottimamente. È fondamentale, quindi, procedere al più presto alla sostituzione dei componenti usurati delle macchine flessografiche, come i cilindri , optando per soluzioni innovative, che riducano l’impatto sulle operazioni, i costi e l’ambiente.

Clicca qui per ricevere una consulenza gratuita e scoprire tutti i vantaggi di tesa Twinlock®, il cilindro autoadesivo comprimibile e riutilizzabile.

New call-to-action

New call-to-action

Il blog di tesa dedicato al mondo industriale: Carta e Stampa

Resta aggiornato sulle tecnologie più innovative e scopri le soluzioni per ottimizzare i processi di stampa flessografica e migliorare la qualità delle lavorazioni.

Iscriviti alla newsletter di tesa Carta & Stampa!

New call-to-action

Articoli recenti