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GUIDA ALLE SOLUZIONI PIÙ EFFICIENTI PER IL MONTAGGIO CLICHÉ DI STAMPA

Pubblicato da Silvano Tamai il 28/02/2019 - Tempo di lettura: 7 minuti
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montaggio cliché

La flessografia è un metodo di stampa rotativa diretta che si serve di lastre fotopolimeriche, anche definite matrici o cliché. Il settore che, principalmente, richiede questa tipologia di stampa è la produzione di film plastici per l’imballaggio e il confezionamento alimentare e merceologico, come laminati plastici e metallici, carte da imballo, sacchetti di plastica, rivestimento in carta, cartoncino o cartone.

Nell'articolo che segue esamineremo nel dettaglio le fasi precedenti alla stampa che coinvolgono il montaggio delle lastre flessografiche.


In cosa consiste il montaggio cliché

Il montaggio cliché è un processo di preparazione alla stampa flessografica, un sistema in continua evoluzione utilizzato per realizzare produzioni di film plastici per imballaggi e packaging di cartone.

La fase di prestampa prevede la preparazione del cilindro sul quale viene applicata la lastra: il procedimento di montaggio dei cliché.

Lo analizziamo nel dettaglio nei prossimi paragrafi, approfondendo in particolare gli argomenti cliccabili di seguito:

Collegamenti rapidi:

I biadesivi impiegati nella stampa flessografica hanno un impatto cruciale sul risultato, perché fungono da collante tra i cilindri/sleeves e le matrici, determinando, di fatto, la qualità del prodotto finale. Certamente, nel corso del tempo, lo stesso processo di stampa si è evoluto e semplificato, a partire dalla composizione delle lastre, oggi realizzate principalmente in fotopolimero.

La preparazione della matrice, del cilindro e il montaggio

Il processo preparativo è fondamentale per garantire che tutti i parametri di stampa siano correttamente rispettati. In questa fase, i tecnici responsabili del montaggio analizzano le linee guida fornite dal cliente e le elaborano, inserendole all’interno del sistema-macchina.

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Ma quali sono le informazioni a disposizione della squadra di montaggio? Si tratta di caratteristiche specifiche dello stampato:

  • Adattamenti cromatici
  • Allineamento degli inchiostri
  • Indicazioni sul rispetto di spazi e bordi

Questi elementi, se non correttamente monitorati possono causare errori o stampe fuori registro. Un’altra conseguenza riscontrabile da imprecisioni sulle implementazioni delle linee guida è la comparsa di spazi laddove non previsti o una maggior concentrazione di un colore rispetto ad altri.

Una volta definiti gli ultimi dettagli è possibile procedere con il processo di montaggio dei cliché.  Ecco, nel dettaglio, le fasi:

  1. Pulitura

Questa fase comprende sia la pulitura del cilindro che quella della matrice. È fondamentale che tutti i supporti siano conservati alla stessa temperatura, meglio se ambiente.

La sleeve è una manica formata da materiali metallici o plastici che, oltre a determinare il formato di stampa, permette la perfetta adattabilità della lastra flessografica. Viene inserito all’interno della macchina di montaggio, pronto per la sua pulitura con alcol isopropilico, un solvente meno aggressivo dell’acetato che invece può compromettere la capacità delle sleeve di supportare l’adesione dei nastri. Pulita la manica, si prosegue con la pulizia della matrice, rimuovendo dalla stessa la polvere ed eventuali residui di inchiostro, anche in questo caso ponendo attenzione al solvente utilizzato.

Prima di montare il cliché con il biadesivo, i tecnici regolano e controllano definitivamente le misurazioni, attraverso telecamere integrate alla macchina di montaggio.

  1. Montaggio e smontaggio dei cliché

Una volta eseguita con cura la pulizia degli strumenti, è il momento di montare il cliché sul cilindro di stampa. Come anticipato nei paragrafi precedenti, i biadesivi utilizzati nel montaggio delle lastre flessografiche impattano radicalmente sul risultato finale di stampa, perché la capacità adesiva di trattenere la matrice determina la corretta inchiostrazione della stessa. Ma non solo, a seconda del tipo di stampa, più o meno dettagliata, si applicherà un biadesivo specifico; più risulta dettagliata la matrice di stampa, più la scelta dovrà ricadere su un biadesivo dalla schiuma soffice.

 montaggio cliché

Ecco i principali parametri che caratterizzano i nastri biadesivi:

  • Tipo di ammortizzante e il suo spessore
  • Livello di adesività
  • Grado di comprimibilità della schiuma

Per adattarsi ai differenti requisiti di stampa richiesti dal cliente, tesa ha sviluppato una gamma di biadesivi Softprint®, in grado di soddisfare tutte le esigenze. A questo link è disponibile un documento scaricabile che riassume i parametri tecnici dei biadesivi, per trovare la soluzione più adatta alle proprie necessità e che risponda a criteri specifici:

  • Limitare la formazione di bolle durante il montaggio e la fase di posizionamento del cliché
  • Contrastare l’adesività eccessiva del biadesivo
  • Una proposta di nastri completa e variegata

A questo punto, dopo avere individuato il biadesivo da utilizzare, i tecnici procedono con l’adesione dello stesso sul cilindro, mantenendo la pellicola protettiva sulla superficie adesiva esposta; occorre porre molta attenzione alle manovre di fissaggio del nastro, per non rovinarlo o comprometterlo.

Avvolto il cilindro, è il momento di fissare il cliché di stampa sulla parte superficiale, ancora coperta dal liner protettivo. Per prudenza, è bene esporre il biadesivo solo in minima parte, fissare a questa la matrice e procedere con il fissaggio completo, con l’aiuto di un rullo di gomma ed esercitando una giusta pressione per far aderire perfettamente la matrice al nastro esposto.

Nel video che segue è descritto l’intero processo di montaggio e smontaggio delle lastre flessografiche.

 

Emergono due considerazioni importanti in merito alla qualità del biadesivo nel processo di montaggio cliché.

In primo luogo, il nastro deve risultare aderente al punto giusto, così da non provocare il cosiddetto edge lifting, la condizione per cui la matrice rotando con il cilindro si solleva dal biadesivo.

Il secondo fattore determinante per la scelta del fornitore di soluzioni adesive è la capacità del nastro di garantire la rimozione della matrice senza particolari forzature. Infine, dopo avere smontato il biadesivo dal cilindro, quest’ultimo non dovrebbe presentare alcun residuo adesivo.

Gli strumenti utilizzati nel processo di montaggio cliché

I biadesivi utilizzati hanno un ruolo determinante nella qualità di stampa. Tuttavia, emergono ulteriori elementi da valutare per ottenere un risultato di stampa eccellente che hanno a che fare con i supporti utilizzati.

  • I cliché sono lastre realizzate in gomma naturale, sintetica o in fotopolimero. Quest’ultimo è un composto il cui utilizzo ha ottimizzato i processi della stampa flessografica, grazie ad una progettazione e manutenzione più semplificata, nonché alla possibilità di utilizzare a lungo termine lastre resistenti all’abrasione e all’usura.
  • I cilindri utilizzati durante il fissaggio del colore devono essere trattati con specifici solventi di pulitura, per evitare di compromettere la capacità delle sleeve di supportare l’adesività. Le condizioni delle maniche sono determinanti per il corretto fissaggio di nastri e fotopolimeri che risulterà particolarmente difficoltoso in caso di danneggiamenti ai cilindri per flessografia.
  • Infine, gli inchiostri utilizzati devono garantire una rapida distensione e essicazione, oltre all’immediata evaporazione dei solventi.

Come limitare le imperfezioni di stampa

Tra le principali considerazioni sollevate dalla clientela, alla ricerca della soluzione di stampa ideale, emerge il desiderio di un prodotto che riduca, fino a eliminare completamente, la formazione di bolle durante il fissaggio della matrice e contrastare l’eccessiva adesività dei nastri.

La gamma di nastri biadesivi Softprint® è stata studiata da tesa per garantire un’offerta completa e adatta a tutte le necessità. L’obiettivo è realizzare prodotti di qualità che soddisfino i responsabili del montaggio cliché, per la varietà delle soluzioni e le competenze tecniche dell’impresa. I biadesivi Softprint® sono disponibili in due versioni:

  • La linea Classica, ammortizzante con film di rinforzo in PET che garantisce una superficie planare e lineare per la distensione del fotopolimero
  • La linea Flex, ammortizzante con doppio film di rinforzo in polietilene; si adatta a sleeve più consumate e si caratterizza per la morbidezza e la manualità di utilizzo

A seconda del tipo di ammortizzante necessario, tesa sviluppa una gamma completa di nastri biadesivi, da X-Soft a X-Hard, così da soddisfare tutti i parametri richiesti dal cliente.

montaggio cliché

I biadesivi Softprint® sono oggetto di una costante ricerca e analisi da parte di un team internazionale specializzato, così come tutti i prodotti tesa, compreso il cilindro autoadesivo brevettato Twinlock®.

Le caratteristiche di questo prodotto, recentemente introdotto nella gamma di soluzioni proposta dall’azienda leader nel settore della produzione di nastri per l’industria, sono a dir poco uniche. Twinlock® è una sleeve autoadesiva caratterizzata dalla presenza di una schiuma in poliuretano, che ne garantisce la giusta comprimibilità ed uno speciale layer di finitura, che garantisce l’adesione, ripetuta nel tempo, delle matrici. È evidente come un prodotto così innovativo abbia un potenziale enorme per il miglioramento della qualità di stampa e l’ottimizzazione dei costi dell’impresa cliente, vediamo nel dettaglio perché.

Come abbiamo visto, il montaggio e smontaggio della lastra flessografica, seppur semiautomatico/automatico, richiedono molta attenzione e manualità, onde evitare di danneggiare i supporti e compromettere il risultato di stampa. Twinlock® semplifica questi processi e prevede, già in fase di produzione della manica adesiva, la durezza della schiuma e il passo stampa richiesti dal cliente. Il prodotto è tailor made, quindi pronto all’uso e ottimizza, di fatto, le tempistiche operative. Ma non solo, perché questa soluzione riporta l’attenzione a un tema centrale nella maggior parte delle realtà aziendali che investono sulla crescita responsabile: la riduzione degli sprechi. La sleeve adesiva di tesa, oltre ad essere riutilizzabile a distanza di anni, garantisce risultati e qualità sempre soddisfacenti, anche a distanza di tempo, potendo supportare meglio la pressione della stampa.


All’interno di questo articolo, abbiamo cercato di proporre una guida completa alle soluzioni per montaggio matrici più efficienti, illustrando le attività a capo del responsabile, dal controllo delle linee guida fornite dal cliente per garantire un risultato di stampa ottimale, alle procedure tecniche per montare e smontare le lastre flessografiche.

Come descritto, la scelta dei supporti è fondamentale per assicurare risultati eccellenti. I biadesivi proposti da tesa, leader mondiale nella produzione di nastri per il settore industriale, rispondono alle esigenze più disparate, grazie ad una gamma di prodotti completa e variegata. Oltre alla gamma di biadesivi Softprint® applicabili alle sleeve a seconda del dettaglio da stampare, tesa offre un prodotto brevettato e davvero rivoluzionario che permette di ottimizzare tempi e costi, incrementando la qualità dei risultati di stampa. Twinlock® è il cilindro biadesivo, prodotto con una particolare tecnica che rende permanentemente biadesiva la schiuma superficiale applicata.

Clicca qui sotto per conoscere i vantaggi della gamma prodotta da tesa e trovare la soluzione ideale alle tue necessità. Ti offriamo una consulenza gratuita e personalizzata!

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